Strict Standards: Non-static method StatiRecord::init() should not be called statically in /home/sorrisismaglianti/sorrisismaglianti.it/htdocs/config/app.config.inc.php on line 10

Strict Standards: Non-static method NmnBaseMvcDispatcher::dispatch() should not be called statically in /home/sorrisismaglianti/sorrisismaglianti.it/htdocs/index.php on line 17
Giochi per divertirsi quando piove

postato da: Giada Francia

GIOCHI PER DIVERTIRSI QUANDO PIOVE

Nei giorni di pioggia: 1) coinvolgi i bambini anche nelle attività domestiche, così passerete del tempo insieme facendo qualcosa di utile per tutti 2) ogni tanto metti da parte una grande scatola in cui raccogliere materiali di riciclo con cui giocare nei giorni di pioggia, come ad esempio cartoncini, scatole della pasta e bottiglie di plastica

Pare che quella ‘lenza’di Stephanie Meyer abbia ambientato Twilight nei boschi dello stato di Washington perché sono il luogo più piovoso degli USA, perfetto quindi per vampiri che detestano il sole...

Bella mia, che ti credi? Non hai inventato nulla! Vieni a visitare l'angolo di Pianura Padana in cui vivo e scoprirai il vero significato della parola "maltempo", nonché certi zanzaroni che si pappano i tuoi pallidi succhiasangue innamorati con l’aperitivo...

Qui impari a fare i conti con qualcosa di molto più inquietante di un tenebroso immortale, ovvero lunghi periodi di brutto tempo che obbligano a restare chiusi in casa con bimbi piccoli: ecco qualcosa che davvero fa scorrere un brivido lungo la schiena!

In questi casi la giornata inizia prestissimo: per qualche ragione sconosciuta e scientificamente provata, il piccolo di casa reagisce al clima uggioso svegliandosi all’alba. In questo modo verso le nove del mattino mi trovo ad aver già esaurito tutta la scorta di idee per giocare e di immaginazione: non ho ancora bevuto il caffè, ma ho già costruito una pista per macchinine sul pavimento della sala con il nastro di carta, gonfiato e appeso a testa in giù palloncini per trasformarli in punch ball da sfidare con mosse da ninja e impastato didò casalingo.

Sostenere questo ritmo fino a sera sarebbe più faticoso di un corso di sopravvivenza in Kazakistan: occorrono energie che non ho e pazienza che sto già esaurendo.

È a questo punto, generalmente, che i genitori si danno il cambio, e mentre lui subentra a giocare con le macchinine, io faccio colazione e training autogeno, ricordando le due regole d’oro che mi aiuteranno a salvare comunque la giornata.

La prima è inevitabile: la casa si distruggerà! Salteranno i cuscini del divano per costruire un fortino-nascondiglio; il bagno proclamerà lo stato di emergenza dopo il bagnetto utile a spezzare la giornata; il pavimento si potrà intravedere a tratti sotto giochini, costruzioni e il plaid steso per un pic-nic davanti al divano, e la cucina subirà l’attacco definitivo durante la preparazione dei biscotti. L’ordine, parola già normalmente sconosciuta, abbandonerà del tutto questa casa per trasferirsi dalla vicina senza figli.

Non posso fare altro che rassegnarmi e ricordarmi del secondo pensiero: nel bene o nel male questa giornata di pioggia è l’occasione per trascorrere del tempo con il piccoletto, che vedo sempre di corsa e perlopiù da stanca morta, non c’è molto altro da fare che sospirare, sorridere e cercare di godersi ad ogni costo la reciproca compagnia. È l’unico modo che conosco per far spuntare un timido raggio di sole in questa bigia giornata!